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Recovery: Rosolen, digitale transizione ecologica e inclusione sociale

Trieste, 7 apr- Digitalizzazione, transizione ecologica e
inclusione sociale sono tre degli obiettivi cardine della
proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)
illustrato questa mattina dall’assessore regionale alla
Formazione, Alessia Rosolen, alla VI Commissione del Consiglio
regionale.

“Si tratta – ha detto – di interventi che rendono complementari e
integrativi tre livelli programmatori, ovvero il Pnrr con il
React Eu e il Programma operativo del Fondo sociale europeo Fse+:
stiamo infatti parlando di investimenti che costituiscono una
risposta di sistema alla crisi generata dalla pandemia e che, se
utilizzati con programmazione e lungimiranza, possono proiettare
il nostro territorio verso uno sviluppo economico compatibile con
la valorizzazione delle preziosità ambientali. La transizione
‘verde’, la trasformazione digitale, la crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva sono temi di grande rilevanza che devono
trovare un’attuazione pratica conseguente all’enunciazione
teorica”.

Secondo l’assessore “il Pnrr rappresenta un’occasione da non
mancare: premesso che il Piano resta di definizione nazionale, ci
sono ambiti di intervento rispetto ai quali abbiamo formulato
proposte per promuovere e valorizzare alcune eccellenze
certificate del nostro territorio. Ci sono progetti legati alla
zona portuale di Trieste da sviluppare in modo complementare e
coerente ad Adriagateway dell’Autorità di sistema portuale.
Puntiamo allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi
digitali a sostegno delle attività dell’Authority e alla
creazione di centri altamente qualificanti e specializzanti per
la formazione di profili professionali adeguati alle sfide del
prossimo futuro nella portualità e nei settori in espansione.
Puntiamo alla creazione di un polo nazionale di ‘Alta Tecnologia
quantum computing’ e all’implementazione di strutture di
eccellenza scientifica, anche nel settore della quantistica, che
diviene perfettamente coerente alle traiettorie di sviluppo
impresse al sistema della ricerca del Friuli Venezia Giulia in
questi anni, con il coinvolgimento del sistema Argo”.

L’assessore ha altresì posto l’accento su altri ambiti di
competenza “di importanza strategica sia per il settore
dell’istruzione, che per la formazione e per il lavoro. Diventa
necessario l’ampliamento delle competenze acquisite nelle scuole,
negli istituti di formazione tecnica professionale e superiore,
nelle università e nelle istituzioni di alta formazione da parte
di giovani, di lavoratori e di ampie fasce di popolazione attiva.
Si aggiungono il potenziamento della ricerca e
l’internazionalizzazione della formazione superiore attraverso la
promozione della mobilità di docenti e ricercatori il supporto
alla ricerca condotta da giovani talenti e decisi investimenti
finalizzati a valorizzare le competenze Stem (Science Technology
Engineering e Mathematics), il multilinguismo, l’istruzione
professionalizzante e dei percorsi Its”.

Rosolen si è infine soffermata sul sostegno assicurato dal Pnrr
agli asili nido, ai servizi abitativi per le residenze
universitarie, al multilinguismo. Sono altresì previste azioni
per rafforzare le catene industriali a forte valore
tecnologico-innovativo, come quelle dei settori della
microelettronica, dell’utilizzo dell’idrogeno, delle
infrastrutture e dei servizi in web. Infine, riguardo alle
politiche di inclusione e coesione, la Regione attende la riforma
prevista all’interno del Pnrr e tutte le azioni connesse, con la
regia del Ministero del lavoro, come il rafforzamento dei centri
per l’impiego, lo sviluppo del Piano nazionale delle nuove
competenze e il sostegno all’imprenditoria femminile e alla
famiglia.
ARC/CM/ma

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