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Romoli: emergenza profughi, più controlli sui treni

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“Ho avuto la conferma dal prefetto di Gorizia, che, domani un centinaio di profughi saranno trasferiti da Gorizia in altri siti. Ringrazio il prefetto per ciò che sta facendo ma è necessario che lo Stato intervenga con misure adeguate per affrontare seriamente, alla radice, il problema”. E’ quanto afferma il sindaco, Ettore Romoli che, da giorni, lancia l’allarme sul numero elevato di richiedenti asilo che stanno arrivando a Gorizia. “E’ risaputo che la stragrande maggioranza dei profughi che vediamo in città giungono non da paesi in guerra, come qualcuno tenta di farci credere, ma da altri Stati europei- evidenzia- in particolare del Centro Europa che, in quest’ultimo periodo, a partire dalla Germania, stanno stringendo le maglie dell’accoglienza intensificando i rimpatri. Solo l’Italia, ancora una volta, non riesce a superare le chiacchiere e a gestire il problema con raziocinio.
Ad esempio – insiste il primo cittadino- intensificando l’attività delle pattuglie miste sui treni e nelle stazioni ferroviarie, com’era stato annunciato più volte con grande clamore. Altrimenti il flusso di migranti respinti dagli altri Stati europei crescerà ancora costantemente, alla faccia dei buoni propositi del ministro Minniti, e noi continueremo a veder scendere i richiedenti con il trolley alla stazione di Gorizia”. Il sindaco annuncia, quindi che “questo sarà uno degli argomenti chiave che ho intenzione di affrontare nel prossimo incontro del Comitato provinciale per la sicurezza in Prefettura”.

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