Bearzi

Salute: Regione ringrazia Andos per donazione dispositivo medico

Tolmezzo, 25 ago – La gestione del coronavirus, l’impegnativo
lavoro dei professionisti e la generosità dei cittadini che
riconoscono nelle istituzioni sanitarie un punto di riferimento a
cui dedicare impegno, risorse e attività, sono alcuni degli
elementi che contribuiranno a migliorare il sistema sanitario,
destinato ad un’evoluzione importante anche tenendo conto
dell’esperienza pandemica vissuta e non ancora conclusa. Un
sistema che ha margini di miglioramento, ma che ha dimostrato
solidità e capacità di reagire davanti a condizioni inedite e
sconosciute.

È la sintesi dei concetti espressi oggi dal vicegovernatore con
delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, in occasione della
cerimonia di donazione di un dispositivo per elettrocardiogramma
endocavitario frutto della raccolta fondi dell’associazione
nazionale donne operate al seno (Andos) Alto Friuli.

Il vicegovernatore ha voluto esprimere la propria gratitudine
verso l’associazione in grado di dimostrare, ancora una volta,
tanta generosità. Una solidarietà che caratterizza il Friuli
Venezia Giulia come dimostrano i circa 10 milioni di euro in
donazioni da parte di cittadini, realtà sociali ed economiche del
territorio e che descrivono il grande cuore e l’attenzione della
popolazione verso la regione.

Durante l’intervento, l’esponente della Giunta ha anche
sottolineato la necessità di rafforzare l’attività preventiva in
un momento delicato in cui la sorveglianza sanitaria è alle prese
con la prova più difficile, ovvero l’avvio dell’anno scolastico
che deve portare all’apertura delle scuole e la campagna
vaccinale.

Il vicegovernatore ha rimarcato infine la necessità di superare i
modelli organizzativi verticali e le logiche dei compartimenti
stagni a favore di un sistema organizzativo ricco di elementi di
orizzontalità. In quest’ottica l’esperienza pandemica è stata
arricchente perché ha fatto emergere un sistema dove la forza
delle professionalità, indipendentemente dai ruoli, ha avuto la
capacità di smontare modelli organizzativi inadatti a migliorare
la sanità.

Durante la cerimonia è stato illustrato lo strumento donato da
Andos: un dispositivo utilizzabile durante la procedura di
posizionamento di un catetere venoso centrale. Questa tipologia
di catetere permette la somministrazione di farmaci
chemioterapici in sicurezza. Il dispositivo donato migliora la
sicurezza della procedura d’impianto di tale tipo di catetere,
riducendo rischi e disagi per il paziente.

La raccolta fondi è stata lanciata con lo slogan ‘Fermiamo il
Coronavirus’ dal 23 al 31 marzo scorso, con l’obiettivo di
offrire un aiuto concreto rispetto ai bisogni che l’emergenza
pandemica aveva messo in evidenza. Nello specifico, l’attenzione
di Andos era rivolta alle persone in trattamento chemioterapico
presso l’Oncologia dell’ospedale di Tolmezzo e ai sanitari che le
curano.

L’azione solidale ha fruttato 6.050 euro con cui si è coperto la
gran parte del costo del dispositivo medico del valore di 6.900
euro, la parte rimanente è stata coperta con fondi propri
dell’associazione.
ARC/LP/ma

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