San Giorgio di Nogaro: inaugurata oggi l’Aussachem

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Taglio del nastro questa mattina a San Giorgio di Nogaro per l’AUSSACHEM il cui impianto, dotato di tecnologie d’avanguardia nel settore della chimica industriale e zootecnica, è il primo in Europa e il più grande in Italia: l’Aussachem ha inaugurato alla presenza di numerose autorità, fra cui l’assessore regionale Claudio Violino, i sindaci del territorio e molti esponenti del settore economico friulano e del veneto.
Una nuova azienda dunque insediata nella zona industriale dell’Aussa Corno, che – in netta controtendenza rispetto al trend nazionale – continua ad essere un polo d’attrazione per gli investitori nazionali ed esteri, grazie alla sua posizione strategica e agli adeguamenti logistici allineati alle normative sulla sicurezza. “Per questa nuova realtà”, ha dichiarato il presidente del Consorzio ZIAC Cesare Strisino, “Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione”.
Nata nel 2005 da un’idea innovativa dai giovani imprenditori Paolo Semenzin e Davide Salvadori, l’Aussachem Spa rappresenta un perfetto modello di come sia possibile operare in ambito chimico nel rispetto dell’ambiente (in sintonia con quelli che sono gli obiettivi primari del Consorzio Aussa Corno): la missione dell’Aussachem è infatti quella di sviluppare concretamente il concetto di “chimica verde” ovvero promuovere e anticipare i futuri trend della green economy nel settore della chimica industriale. Ormai tutte le maggiori industrie chimiche a livello mondiale stanno investendo parte degli utili in ricerca e sviluppo di nuove vie di produzione che utilizzano esclusivamente materie prime di origine vegetale: una politica industriale, definita anche “sostenibilità”, che consente di ottenere materie prime a basso impatto ambientale totalmente atossiche che vengono utilizzate per la preparazione di cosmetici , farmaci fibre tessili etc. Questa “autoregolamentazione etica” ha generato una nicchia della green economy in costante crescita nelle aree più industrializzate del mondo e sta divenendo meta prioritaria di numerosi investimenti. L’Aussachem ha anticipato questa tendenza investendo denaro e risorse umane per realizzare il primo stabilimento in Europa totalmente destinato alla produzione della chimica verde; con l’ utilizzo di tecnologie di ultimissima generazione ha raggiunto standard qualitativi e ambientali anticipando le recenti normative europee e internazionali. Come rivela già la scelta della denominazione sociale, l’Aussachem si inserisce nel tessuto industriale del Consorzio dell’Aussa Corno che da sempre si è caratterizzato anche per la scelta di una decisa strategia capace di coniugare le prospettive e la vocazione di crescita del sito con la salvaguardia dell’ambiente circostante. Un’esigenza – questa – dettata non solo da una moderna visione del “fare impresa”, ma anche dalla consapevolezza che il territorio debba essere interpretato nella sua globalità – ovvero come ambiente, elemento di produttività, fattore di occupazione – e come tale inteso da chi vi opera, dai suoi attori. La Ziac ha scommesso e continua a scommettere con grande convinzione sulla salvaguardia dell’ambiente, come valore aggiunto, come plus da offrire non solo alle aziende già insediate, ma anche a quelle che si avvicinano e guardano con interesse alla nostra area industriale, sicuramente attrattiva anche per questo motivo.
L’Aussachem opera in tre ambiti distinti: funge da broker nell’importazione di materie prime per la chimica di base, oltre ad offrire un servizio di logistica intergrata; ha realizzato un impianto di produzione per la lavorazione della glicerina raffinata (grado farmaceutico) e del glicole monopropilenico e monoetilenico; infine commercializza materie prime di origine minerale e vegetale per l’industria zootecnica affiancando una continua ricerca svolta in collaborazione con alcune facoltà universitarie di veterinaria. A livello nazionale l’Aussachem è una delle aziende di prodotti chimici più dinamiche e innovative, riconosciuta recentemente anche a livello regionale con l’ assegnazione di un contributo per la ricerca applicata e l’ innovazione tecnologica legge 47/78.
Il costo di investimento dello stabilimento realizzato nella ZIAC è stato di 15 milioni e prevede un’assunzione iniziale di 32 unità. Il volume di affari previsto è di 50 milioni di euro. Con la realizzazione di quest’opera si andrà ad implementare in modo determinante l’attività portuale, che oggi movimenta più di 800mila tonnellate di merci.
Obiettivo principale dell’azienda è quello di proiettarsi sul mercato emergente e fortemente dinamico del vicino nordest europeo e del Medioriente, garantendo ai clienti un altissimo livello qualitativo e puntando sul suo sito produttivo e lo stoccaggio portuale nella zona strategica dell’Aussa Corno, attracco ottimale per gestire i considerevoli volumi di materie prime di cui l’a società dispone in ampia gamma: polioli vegetali, resine, glicoli, esteri e olii vegetali. In particolare, sarà la glicerina grezza, ottenuta dalla produzione del biodiesel, la materia prima utilizzata nel nuovo impianto nella Ziac, che conterà su una capacità iniziale produttiva di 25000 tonnellate annue di glicerina grado farmaceutico e 10000 tonnellate di glicole monopropilenico green ottenuto interamente da fonti rinnovabili.