Bearzi

TURISMO: BOLZONELLO, NUOVO SENTIERO ALBERI RISONANZA A VALBRUNA

Percorso di 5,5 km tra abeti rossi ai piedi delle Alpi Giulie

Malborghetto, 10 set – La foresta di Tarvisio si arricchisce,
nel territorio del comune di Malborghetto Valbruna, di
un’ulteriore opportunità per quei turisti che amano coniugare
un’escursione in montagna con la scoperta della storia locale, di
tradizioni e mestieri che talvolta rimangono poco conosciuti.

E’ il Sentiero degli Alberi di Risonanza (the Forest Sound
Track), inaugurato questo pomeriggio alla presenza del
vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, del sindaco
Boris Preschern, del responsabile dell’Ufficio territoriale delle
biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Tarvisio,
Patrizio Terlicher, del direttore di PromotursimoFVg, Marco
Tullio Petrangelo, e di un foltissimo pubblico di residenti e
villeggianti.

Un affascinante e magico percorso di 5,5 chilometri in uno
scenario strepitoso ai piedi delle Alpi Giulie, che si snoda tra
i grandi abeti rossi, che in quest’area hanno trovato le
condizioni perfette per crescere e produrre un legno dalle
caratteristiche ideali per costruire la parte anteriore della
cassa armonica di tanti strumenti musicali a corda di qualità, in
particolare violini, viole, violoncelli, esportati in tutto il
mondo e presenti in ogni orchestra.

“L’abete di risonanza della Foresta di Tarvisio – ha affermato
Bolzonello – costituisce una straordinaria possibilità per
incrementare il lavoro delle imprese boschive e, parallelamente,
per essere, grazie a questo nuovo percorso, un’attrazione per i
turisti che possono imparare a conoscere gli alberi che cantano”.

Il sentiero si integra e completa con il festival Risonanze,
appuntamento promosso dal Comune con il sostegno della Regione,
quale occasione per ammirare la Picea excelsa fissilis, ovvero
l’abete di risonanza che cresce, oltre che nel Tarvisiano, solo
in Val Comelico e Val di Fiemme, e per ascoltare musica e
racconti immersi nella natura, per vedere all’opera i maestri
liutai che creano i loro strumenti sotto gli occhi attenti del
pubblico.

In sostanza, questo tracciato (che ha diversi punti di accesso, è
ben segnalato con tabelle, dotato di pannelli illustrativi e
arricchito da sculture, facile da percorrere e termina al
cospetto delle strapiombanti pareti del Piccolo Nabois) “diventa
una risorsa per valorizzare queste vere e proprie opere d’arte
che la natura ci ha regalato e favorire la crescita del
territorio”, ha sottolineato Bolzonello, evidenziando che “il
patrimonio naturale è parte integrante della nostra cultura e
spetta a noi costruire azioni di sua tutela e di sua
valorizzazione”.

“Quando la natura e l’uomo decidono di lavorare assieme, grandi
cose accadono”, ha affermato, commosso, il sindaco Preschern,
ringraziando quanti hanno creduto nel progetto. “Da oggi – ha
aggiunto – il legno di risonanza diventa un’attrativa stabile
della Valcanale e del Friuli Venezia Giulia perché abbiamo dato
vita ad un trekking romantico per portare la gente nei luoghi di
origine della musica”.

In questo paradiso naturale, d’inverno, con la neve, si scia. E
dunque il percorso inaugurato oggi si integra con il tracciato
per lo sci da fondo e con quello per le passeggiate con le
ciaspe, aperto pochi mesi fa dalla presidente della Regione,
Debora Serracchiani. Ma qui, 100 anni, durante la Grande Guerra
si combatteva e si moriva. Anche in Val Saisera, infatti, si
fronteggiarono aspramente l’esercito austroungarico e quello
italiano.

Ecco, quindi, che nel cuore del bosco degli alberi di Risonanza
si incontra anche l’Abschnitt Saisera, un parco tematico sulla
Prima Guerra Mondiale che conserva, con trincee, gallerie scavate
nella roccia, depositi di munizioni e punti di osservazione, la
memoria di quelle sofferenze e offre ai turisti e agli studiosi
un’occasione per un viaggio nel passato.

“La risposta alle sfide del turismo moderno si trova nella nostra
storia, nel nostro patrimonio e nelle nostre tradizioni. Dobbiamo
essere in grado di lavorare assieme per costruire progetti di
valorizzazione corale che sappiano mettere assieme le specificità
che ci contraddistinguono”, ha concluso Bolzonello, definendo
questo tipo di offerta integrata un “turismo innovativo nella
semplicità”.

ARC/PPD/fc

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