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Udine: lo stadio di calcio diventa un hub per i vaccini

Questa mattina, la presidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo Torriani – cui hanno partecipato anche Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione FVG e assessore alla salute, politiche sociali e disabilità, cooperazione sociale e terzo settore, nonché delegato alla Protezione civile, Cristina Ceruti, presidente del Comitato di Udine della CRI, Antonio Ceularo, tesoriere dell’Ordine degli Infermieri dell’ex provincia di Udine, Franco Collavino, direttore generale dell’Udinese Calcio e Emma Bagnato, medico del lavoro, in qualità anche di delegato di Confindustria Udine -, ha presentato il piano di somministrazione dei vaccini ai lavoratori sulla base di un Protocollo operativo redatto Confindustria Udinein collaborazione con Croce Rossa Italiana del FVG, Ordine degli Infermieri, Medici del Lavoro, Udinese Calcio spa e CGIL, CISL e UIL.

“La disponibilità del vaccino – ha premesso Anna Mareschi Danieli – è e rimane una variabile indipendente da tutte le parti coinvolte in questo progetto. Il nostro obiettivo è quello di farci trovare pronti quando il Governo centrale darà il via libera alla somministrazione delle dosi di vaccino. Nessuno, al momento, ci può garantire quando e se i vaccini saranno disponibili per i lavoratori, anche se noi restiamo fiduciosi. Ciò chiarito, Confindustria Udine, in collaborazione con gli altri soggetti, ha definito un protocollo operativo partito dal presupposto che le imprese vogliono vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile, anche per sostenere e alleviare il sistema sanitario sempre sotto stress. Vogliamo effettuare 1.000 vaccinazioni al giorno”.

Come? “Abbiamo valutato che il miglior compromesso sia quello di individuare un unico, grande hub straordinario di somministrazione vaccinale: la Dacia Arena. Alla base di questa scelta – ha spiegato la presidente – ci sono motivi di spazio, di posizione, di logistica e di parcheggi. Ringrazio al riguardo la disponibilità straordinaria dell’Udinese Calcio, sempre pronta a sposare progetti per la comunità. Questo hub viene a supportare la Regione alle prese con risorse scarse, libera le aziende dagli obblighi logistici, semplifica il lavoro delle Asl e dell’intera organizzazione”.

Mareschi Danieli si è poi soffermata sulle modalità operative. Le aziende, per il tramite dei Medici competenti o di altro personale sanitario, invieranno le anagrafiche dei propri lavoratori aderenti alla campagna a CRI via e-mail. In alternativa, il lavoratore potrà inviare tramite l’utilizzo di una App dedicata, sviluppata per questo specifico fine dal gruppo ASA per Confindustria Udine, il proprio consenso con l’anagrafica relativa. La CRI si occuperà dell’intera filiera di vaccinazione

“In questa prima fase – ha chiarito Mareschi Danieli – l’accesso alla vaccinazione è rivolto ai soli lavoratori. Confindustria Udine resta disponibile, attraverso accordi specifici, ad ampliare il target identificato attraverso l’organizzazione descritta, qualora la Regione lo ritenesse opportuno. Le aziende non aderenti a Confindustria Udine potranno accedere al piano aderendo all’Associazione con un accordo associativo temporaneo, che ci auguriamo possa trasformarsi in seguito in definitivo”.

“Finora – ha ricordato la presidente – sono 18 mila i lavoratori che hanno aderito in rappresentanza di 275 aziende, ma sono certa che i numeri possano raddoppiare. Ripeto: con l’hub della Dacia Arena puntiamo a sostenere fino a 1.000 vaccinazioni al giorno, per 6 giorni alla settimana, 9 ore di operatività giornaliera, 25 unità di personale coinvolto ogni giorno. In sintesi: un vaccino ogni 5 minuti”.

Mareschi Danieli ha altresì informato che è stata considerata anche un’altra modalità operativa, da attivarsi nel caso in cui le dosi a disposizione non giustificassero l’implementazione di un maxi hub, ricorrendo alla condivisione degli spazi ad oggi esistenti e già in utilizzo in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione”.

Il vicepresidente della Regione Riccardi ha avuto parole di sincero elogio per l’iniziativa: “Non posso che ringraziare Confindustria Udine per questo sforzo, che riveste anche un carattere simbolico nella composizione delle forze che si sono unite. Con il contributo di tutti abbiamo fatto una cosa utile per il territorio”.

L’Udinese Calcio è la prima società in Italia a mettere a disposizione la propria struttura per la campagna vaccinale. “Ringrazio Confindustria Udine – detto Collavino – per la bella sinergia. Ci siamo iscritti da poco più di anno all’Associazione degli industriali e questa collaborazione si è tradotta in iniziative concrete per la comunità. L’Udinese Calcio è dunque in prima linea anche per diffondere il messaggio forte che la salute è e resta un bene primario”.

Dal canto suo, Ceularo ha sottolineato che già 4.200 infermieri della provincia di Udine hanno dato il proprio consenso a questo progetto: “Con le forze messe in campo siamo pronti a raggiungere gli obiettivi prefissati da Confindustria”.

Il medico del lavoro Bagnato non ha nascosto la propria emozione: “Confindustria Udine rappresenta una squadra di imprese vincenti. È stata una grande emozione vedere pubblico e privato uniti per vincere questa partita. E la vinceremo”.

Da ultimo, Ceruti: “Come Croce Rossa siamo onorati e pronti a dare il nostro supporto, nell’auspicio che la macchina organizzativa che abbiamo costruito porti ai risultati attesi”.

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