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Udine: nuovo auditorium, 3 giorni di eventi

mailSarà una tre giorni unica per la città di Udine quella pensata per festeggiare il nuovo auditorium del Centro Culturale della Beata Vergine delle Grazie e il Centro Culturale. Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio spettacoli, concerti, letture teatrali e proiezioni cinematografiche aperte al pubblico gratuitamente.
Il via lunedì 6 febbraio alle ore 10.30 con l’inaugurazione ufficiale del nuovo auditorium, occasione per celebrare il 20^ anniversario dalla scomparsa di Padre David Maria Turoldo che trascorse una parte importante della sua vita all’interno del Santuario. Numerose le presenze istituzionali con l’arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato, Roberto Molinaro, assessore regionale all’istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione, l’on. Pietro Fontanini presidente della Provincia di Udine, Tarcisio Mizzau presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Paolo Pellarin direttore del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Chiuderà gli interventi padre Cristiano Maria Cavedon, priore del convento della Beata Vergine delle Grazie. Moderatrice dell’incontro Simonetta D’Este, giornalista di Free tv. Per un approfondimento sugli aspetti della cultura musicale infine interverrà Luisa Sello, concertista internazionale, Presidente dell’associazione Amici della Musica.
Primo spettacolo che aprirà la tre giorni le letture turoldiane alle 20.30 con il critico letterario Giorgio Luzzi e gli attori Werner Di Donato e Sandra Cosatto. Il quartetto del Liceo Stellini interverrà con intermezzi musicali di Mozart, Sibelius, Bach, Telemann e Grieg.
Martedì 7 febbraio protagonista la musica classica. Alle 17.30 il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il Meridian Sax Quartet composto da quattro giovani promesse che hanno lavorato con direttori e compositori di calibro internazionale e nel 2011 sono stati protagonisti dell’orchestra della rassegna “Canzoni di confine” (diretta dal m° Valter Sivilotti), che ha tenuto due concerti con il cantautore Simone Cristicchi.
Ad aprire la prima serata alle 20.30, l’Associazione Amici della Musica con “I solisti dell’orchestra Ventaglio d’Arpe”, con un concerto parte del Progetto MAD fvg 2012. Ricco è il curriculum di questi musicisti che hanno tenuto, dal 2004, oltre 70 concerti nel territorio nazionale ed in quello estero, riscuotendo sempre entusiastici consensi da parte del pubblico e della critica, coinvolti dalle particolari sonorità e dalla straordinaria presenza scenica di questo strumento.
La serata di martedì avrà una chiusura all’insegna dell’energia grazie alla scuola di musica The Groove Factory Music Academy che a partire dalle 22 sarà impegnata con quattro band di allievi: gli Smack Egg, Heart Metano, Wednesday Night Band e The Groove Revolution che eseguiranno brani rock e pop. Questi gruppi sono solo alcuni tra quelli formati da allievi della scuola che frequentano il corso di musica d’insieme. “Le band sono formate da allievi tra gli 8 e i 50 anni – dice Stefano Palaferri direttore della The Groove Factory – e rappresentano al meglio l’eterogeneità dei nostri allievi sia per età che per livello musicale. Suonare su un palco davanti ad un pubblico è sempre un’esperienza formativa a cui sottoporsi, anche per chi lo fa per la prima volta”.
Chiuderà la tre giorni una presenza di primo piano. Ospite infatti alle 18 di mercoledì 8 febbraio il prof. Marco Vannini per un incontro dal titolo: “Cos’è la mistica: mistica oggi. Forme e figure”. Ultimo spettacolo in agenda la proiezione del film d’inchiesta “Terra Madre” di Ermanno Olmi che sarà introdotto da Max Plett, Presidente Slow Food Friuli Venezia Giulia mercoledì 8 febbraio alle 20.30.
In questo indimenticabile film documentario Ermanno Olmi, maestro del cinema mondiale, ha proposto il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali ad esso correlate. Un film d’inchiesta limpidamente autoriale, che fa i conti con il destino del pianeta. Una poetica riconoscibile e riconducibile a tutta la sua opera precedente ma sorprendente per la sua unicità formale nel panorama del genere documentario. Prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali-Direzione Generale per il Cinema.

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