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Udine, omicidio sull’ippovia: fermato un 36enne, avrebbe confessato

Un uomo è stato fermato in relazione all’uccisione di Silvia Gobbato, 28enne assassinata a coltellate mentre faceva jogging alla periferia di Udine due giorni fa. Avrebbe già confessato il delitto ed è in stato di fermo in una caserma della città. Il 36enne fermato dai carabinieri, che avrebbe problemi psichici, sarebbe stato intercettato dai militari mentre vagava con un coltello e gli abiti sporchi di sangue.

Il capo della Procura di Udine, Antonio Biancardi, al momento non intende parlare dello sviluppo delle indagini. ”In ordine al gravissimo crimine – scrive il procuratore – comunico che, per il momento, non intendo fornire alcuna notizia se non quella che le indagini proseguono alacremente su più fronti”.

In seguito al fermo dell’uomo, l’anatomopatologo Carlo Moreschi ha sospeso l’esecuzione dell’autopsia. L’incarico gli era stato affidato dalla Procura di Udine ed è stata la stessa Procura a dare indicazioni al perito di fermare gli accertamenti. Moreschi è docente nella sezione di medicina legale dell’universita’ di Udine.

I carabinieri sono giunti presso l casa del giovane che risulterebbe iscritto fuori corso alla facoltà di ingegneria dell’università di udine. Nicola Garbino, 36enne di Zugliano è il Secondo di due fratelli il giovane non sarebbe in cura né risultano trattamenti particolari a suo carico contrariamente a quanto indicato in un primo momento. Il giovane sarebbe stato fermato dai Carabinieri e avrebbe immediatamente confessato

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