Bearzi

OPEN_FOR_EVERYTHING_CONSTANZA_MACRAS
Teatro Contatto 33: ritorna a Udine la stagione “incubatore” della scena e delle arti contemporanee e delle loro più dirompenti interazioni. Teatro Contatto 33 si ritrova nella vocazione a intercettare la molteplicità, captare le transizioni nei sensi e discorsi artistici, come i cambiamenti sociali e culturali che ridisegnano la realtà come l’immaginazione.
Teatro Contatto 33 è la stagione ideata dalla direzione artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG (Alberto Bevilacqua, Rita Maffei, Fabrizia Maggi, Luisa Schiratti) con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, main sponsor CSS Amga Energia & Servizi, con il sostegno di Banca di Udine e, per il segmento comico, in collaborazione con il Teatro Nuovo.

Per connettersi ancora più da vicino con il suo pubblico, da quest’anno Teatro Contatto entra nelle case degli spettatori con Contatto Home Visit, presentazioni personalizzate per piccoli gruppi di amici. Ci si potrà candidare come “padroni di casa”, coagulare gruppi o prenotarsi semplicemente come ospiti. Contatto Personal Advisor è invece pensato per chi desidera ricevere consigli personalizzati sulla stagine durante un incontro su appuntamento al Teatro Palamostre di Udine. Per prenotare le Home visits o la consulenza, scrivere a [email protected]

Per l’apertura di stagione, i folgoranti ricci/forte remixano con Darling la genesi di ogni tragedia, l’”Orestea” di Eschilo, con smalto ipercontemporaneo.
Arriva da Capo Verde Marlene Monteiro Freitas, con Guintche, una performance camaleontica e ipnotica, in cui il suo corpo entra in un vortice di trasformazioni, dall’umano all’animale. In Hanno tutti ragione, Iaia Forte diventa Tony Pagoda, il cantante cocainomane, creatura sarcastica e sperduta al centro del bellissimo romanzo di Paolo Sorrentino.
Insegue La misteriosa scomparsa di W Ambra Angiolini in un’apparizione sospesa fra sogno e realtà, nei panni della signorina V, la creatura immaginata per lei dalla scrittura fantastica e graffiante di Stefano Benni.
Serve invece una penna lucida e ironica come quella di Michele Serra a Claudio Bisio, per il suo ritorno – attesissimo – a teatro con Father and son, un’istantanea sul rapporto fra generazioni, ispirato al bestseller “Gli sdraiati”.
Con La Fantastica Avventura di Mr Starr, Lillo & Greg invitano a partecipare a uno straordinario viaggio metateatrale, verso universi paralleli senza confini tra reale e surreale.
Ingabbiati dentro una sequenza matematica fatta di 7,14,21,28 , Antonio Rezza e Flavia Mastrella scompaginano il senso del reale in un vortice di geniali trovate.
Con il nuovissimo Velodimaya, Natalino Balasso continua a mappare i meccanismi della nostra società usando il comico come uno strumento per decifrarli, mai solo come fine.
Un dinner party si trasforma in un viaggio avventuroso attraverso le molteplici dimensioni del macro e del microcosmo: è Deep Dish, il nuovo “film coreografico” di Chris Haring, di ritorno a Udine con la sua compagnia viennese Liquid Loft.
Tra il 1992 e il 1995, mentre Sarajevo era sotto assedio, il Kamerni Teatar ’55 ha portato avanti la sua missione di “resistenza culturale all’aggressione e alla barbarie”. La gloriosa compagnia bosniaca arriva a Udine con La notte di Helver, una pièce con protagonista l’attrice di alcuni dei più bei film di Emir Kusturica, Miriana Karanovic (“Papà… è in viaggio d’affari” e “Underground”). Un grande maestro della scena contemporanea, Peter Stein affronta poi uno dei testi della maturità di Harold Pinter, Il ritorno a casa, un dramma illuminante sui conflitti di ruolo all’interno della famiglia.
Sono personaggi appesi al miraggio di un cambio vita a cui sono incapaci di dare forma, la Genteinattesa di Piero Sidoti e Giuseppe Battiston, complici in scena di un sottile gioco di biografie “inattese” e occasioni perdute, fra parole e musica.
Giovanissimi performer cresciuti nell’alveo dell’esperienza della Socìetas Raffaello Sanzio, i Dewey Dell si dedicano a intersecare i sensi arcani del mese di Marzo a un immaginario iper attuale, fumettistico e fantascientifico.
La parabola creativa di Emma Dante tocca uno dei suoi vertici in Le sorelle Macaluso, uno spettacolo che fa ritrovare tutte le immagini cardine della poetica della regista palermitana: la famiglia, la violenza dei legami di sangue, la coralità, l’irrequieto confine fra vita e morte, fra terra e cielo. La curiosità di avvicinare per esperienza diretta la cultura Rom, ha spinto la coreografa Constanza Macras a dedicare tre anni a frequenti viaggi in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, da cui è nato Open for Everything, un “grande varietà” con artisti e musicisti gitani e i danzatori della cosmopolita compagnia berlinese Dorky Park, che chiude al Giovanni da Udine – partner con il Comune di Udine dell’evento – la stagione 33.

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