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Udine: trovato morto il parapendista scomparso

Ambulanza E’ stato individuata intorno alle ore 10.30 di ieri domenica 13 luglio dall’elicottero dei Vigili del Fuoco, in un bosco nella zona di Tarcento (Udine), la vela del parapendio di Paolo Antoniassi, 66 anni, disperso dal tardo pomeriggio di ieri dopo essere stato risucchiato in un cumulonembo mentre volava. Nel corso della notte si è svolto un vertice tra i soccorritori e i meteorologi dell’Osmer, che hanno studiato le correnti temporalesche per cercare di capire la zona in cui il maltempo potrebbe aver trascinato il parapendio. I carabinieri e la Prefettura di Udine hanno individuato la cella telefonica dove è stato agganciato il telefonino dell’uomo, prima di far perdere il proprio segnale. Il soccorso alpino di Gemona sta convogliando le squadre di ricerca nella zona in cui è stato individuato il relitto del parapendio

 Il corpo è stato trovato in località Platischis di Taipana (Udine), a una mezza dozzina di chilometri da dove lo sportivo era stato avvistato l’ultima volta, inghiottito dal vortice del cumulonembo. Antoniassi era impigliato in un albero, anche se si trovava praticamente a terra: prima di restare bloccato tra le piante, secondo una prima ricostruzione, ha sbattuto contro alcune rocce poco distanti. E’ tuttavia probabile che la morte sia intervenuta già all’interno del cumulonembo, forse per congelamento o carenza di ossigeno. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato una cinquantina di persone, due elicotteri e alcuni ultraleggeri che hanno sorvolato la zona per tutta la mattina.

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