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Udine: ZIAC, avanti coi lavori di dragaggio

Palificazioni per il dragaggio del fiume CornoUdine, 29 set – “Le comunità locali, gli operatori economici, gli amministratori attendono da anni il dragaggio del fiume Corno e l’avvio delle opere infrastrutturali all’interno della Zona Industriale Aussa-Corno (ZIAC). Per questo ho ritenuto importante presentare direttamente al territorio lo stato di avanzamento dei lavori e far conoscere puntualmente in che modo la Regione Friuli Venezia Giulia sta agendo per portare a termine opere fondamentali per la ripresa dell’economia dell’area”.

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro ha aperto lunedì sera a San Giorgio di Nogaro, nella sede del Consorzio Industriale Aussa-Corno, l’incontro per fare il punto della situazione sui lavori infrastrutturali che interessano l’area.

In particolare sono stati presentati lo stato di avanzamento dei lavori per il dragaggio del fiume Corno, che restituirà completa funzionalità a Porto Nogaro portando il fondale a 7,5 metri di profondità, e l’andamento dell’iter amministrativo dei progetti rientranti nel Patto territoriale della Bassa Friulana, che prevede opere per complessivi 17 milioni di euro finanziati con fondi ministeriali.

All’incontro hanno preso parte anche il direttore lavori Nicola Stefanelli e responsabili della struttura tecnica regionale, oltre a rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Bassa Friulana, di Confindustria, dell’Associazione Piccole e Medie Imprese e delle imprese impegnate nell’intervento di dragaggio.

Il dragaggio del Corno ha finora impegnato le ditte nei lavori preparatori di allestimento del cantiere e nella palificazione dell’area con oltre 10 chilometri di pali. L’escavo vero e proprio verrà avviato a fine ottobre e costituirà una delle fasi conclusive delle opere. Il dragaggio sarà concluso entro aprile 2016.

Complessivamente dovranno essere asportati 147.560 metri cubi di sedimenti lungo il fiume Corno; 39.000 metri cubi dalla zona della foce del Canale Aussa e 50.100 metri cubi nello scavo a Portobuso. L’importo dei lavori, affidati alla Associazione Temporanea di Imprese (ATI) formata dalle ditte Vidoni, Taverna, Innotec, è di 11.419.812,96 euro.

“Sul fronte delle opere inserite nel Patto territoriale della Bassa Friulana è pervenuto dal Ministero il primo provvedimento di approvazione degli esisti istruttori” ha annunciato Santoro aggiungendo che il prossimo 6 ottobre si terrà una riunione con tutti i soggetti firmatari.

Tra le opere ricomprese nel Patto, i cui soggetti attuatori sono la Regione e il comune di Cervignano del Friuli, vi sono i lavori di ristrutturazione di via Melaria, i lavori di urbanizzazione della ZIAC in comune di Cervignano, l’urbanizzazione e le opere ferroviarie di parte del comprensorio Fearul, il secondo e terzo stralcio della realizzazione del binario secondario, il potenziamento degli impianti ferroviari, due rotatorie lungo la strada statale 14, lavori di adeguamento stradale della viabilità di via Caiù e la costruzione di un’ecopiazzola per l’area industriale, oltre al riassetto idraulico del comprensorio della ZIAC.

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