UdinJump mercoledì 2 febbraio 2022

Udine 11 Gennaio 2022. Presentazione Libro ed edizione 2022 Udine Jump. © Foto Petrussi

Mario Gasparetto, Massimo Di Giorgio e la Libertas Udine del presidente Christian Gerussi hanno tolto ufficialmente i veli alla quarta edizione del Meeting d’Italia di salto in alto “UdinJump Development” 2022. Nella prestigiosa cornice della sala Ajace del Municipio di Udine, ospiti dell’Amministrazione comunale, gli organizzatori hanno illustrato il programma dell’evento che si terrà nel pomeriggio di mercoledì 2 febbraio 2022 e l’importante sequela di eventi collaterali che rendono la manifestazione inventata dall’indimenticabile Alessandro Talotti un irrinunciabile appuntamento per ogni appassionato di atletica leggera e di salto in alto in particolare e che avrà come testimonial d’eccezione Javier Sotomayor, ormai una presenza fissa e super gradita, la primatista italiana di salto in alto Antonietta De Martino e gli atleti azzurri ed amici di Alessandro Giuseppe Gibilisco, Simone Collio e la moglie Ivet Lalova.
In apertura di conferenza stampa, la scena se la sono presa Silvia Stibilj e il piccolo Elio Talotti, in collegamento da Trieste: il sorriso del figlio di Alessandro e della moglie dell’ex saltatore azzurro, anima dell’evento, hanno generato energia positiva.”Sono molto felice che UdinJump Development sia portato avanti – ha detto Silvia Stibilj -: Alessandro ci teneva davvero tanto. E’ un onore che tutto ciò possa proseguire nel segno di mio marito. Sarà bellissimo tornare anche quest’anno al palaBernes per respirare ancora l’atmosfera di un evento straordinario“.

Il roster dei partecipanti dell’edizione di quest’anno – ha spiegato Mario Gasparetto – è di alto livello: degno delle ambizioni che abbiamo avuto sin dall’inizio. L’idea era proprio quella di far diventare Udin Jump Development una manifestazione internazionale che fosse punto di riferimento. L’anno scorso, per la prima volta dall’edizione inaugurale, una ragazza ha saltato i due metri; il prossimo 2 febbraio contiamo di alzare l’asticella, nella gara maschile, oltre i 2.30, una misura non da poco, considerando che siamo all’inizio della stagione agonistica invernale. Nel 2020, UdinJump è stato il quarto meeting al mondo per importanza e valore degli atleti presenti. Ringraziamo le Istituzioni per il patrocinio e il supporto“.
Tra gli eventi collaterali presentati.
Sabato 29 gennaio alle ore 11 al PalaBernes, il giornalista e scrittore udinese Gianluca  Morassi, ex mezzofondista di buon livello, oggi di stanza a Varese, presenterà i suoi racconti che ripercorrono alcuni momenti epici dell’atletica. Con Morassi dialogheranno i fondisti azzurri Anna Incerti e Matteo Spanu.
Martedì 1 febbraio 2022, il giorno prima del Meeting d’Italia, nell’àmbito delle attività di UdinLab, il laboratorio permanente voluto da Alessandro Talotti per attivare una collaborazione scientifica tra la scuola di atletica udinese e la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Udine, il professor Renzo Pozzo esporrà il proprio report e tutti gli studi effettuati sulle analisi biomeccaniche dei salti di Alessia Trost, Yaroslava Mahuchikh, Andriy Protsenko, Luis Castro-Rivera, Luis Enrique Zayas, Simone Dal Zilio effettuate nel corso dell’Udin Jump Development 2021.

Nel corso della conferenza stampa, c’è stato spazio anche per la presentazione del libro scritto da Mario Gasparetto ed intitolato “Della leggerezza o del salto in alto in Friuli”, al quale è legata una raccolta di donazioni liberali in favore della sezione udinese della Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, la ANDOS della presidentessa Mariangela Fantin, intervenuta per portare il saluto del sodalizio friulano.

Una chicca straordinaria l’ha regalata il presidente del CONI del Friuli Venezia Giulia, Giorgio Brandolin.”Alessandro Talotti – ha spiegato – era orgoglioso di fare parte della scuola di salto in alto udinese e, con il meeting, voleva riportarla in auge, a livello internazionale. Grazie agli amici Gasparetto, Di Giorgio, alla Fidal e all’autorizzazione ricevuta dal Comune di Udine, dell’Udinese e della famiglia di Alessandro, nei giorni di Udin Jump Development 2022 faremo anche una cerimonia per intitolare a Talotti la sala riunioni del CONI point udinese, all’interno dell’impianto dei Rizzi. E’ un impegno che mi ero preso e, alla presenza di Javier Sotomayor, che ha promesso la sua presenza, porteremo a termine”.
“Stiamo vivendo un periodo difficile – ha proseguito Brandolin -: lo sport italiano è in ginocchio a causa della pandemia e degli effetti che questa ha generato. O ne usciamo tutti assieme, o continueremo a soffrire. Tante discipline stanno perdendo tesserati. Faccio un appello accorato: occorre che tutti si impegnino per superare queste difficoltà”.
Il presidente del Comitato provinciale udinese della FIDAL, Massimo Patriarca, ha acceso i riflettori sull’importanza del meeting. “UdinJump Development – ha detto – è un vanto e si inserisce nella tendenza di premiare le eccellenze. In questo modo vengono valorizzate le iniziative che guardano e saltano in alto, come faceva sempre Alessandro Talotti”. 
Fondamentale per l’organizzazione del Meeting d’Italia, il supporto delle Istituzioni, rappresentate dall’Assessore Regionale alle Finanze, Barbara Zilli. “Il nostro territorio si presta a tutti gli sport – ha ricordato l’Assessore Fvg – e ha saputo sfornare campioni in diverse discipline. Questi vanti non devono restare solo un qualcosa da ammirare, ma vanno supportati attraverso il supporto all’attività. Guardiamo tutti insieme, con speranza, al post Covid e tutti insieme dobbiamo essere capaci di costruire qualcosa di valore che rimanga nel tempo. L’Amministrazione Regionale crede allo sport come valore aggiunto, stiamo mettendo risorse ingenti negli eventi, come gli Eyof 2023, con l’obiettivo che possano essere un elemento che qualifica il nostro territorio. Inoltre, esprimo un senso di forte gratitudine nei confronti dei dirigenti, dei tecnici e degli organizzatori che si dedicano con impegno alle iniziative che possano assicurare una crescita positiva ai nostri ragazzi. Il 2 febbraio, con Javier Sotomayor, saremo in tanti a ricordare e salutare Alessandro Talotti“.
Presente in sala anche Maurizio Dunhofer, presidente del Comitato Esecutivo degli Eyof 2023 e del Comitato Regionale della FISI, che ha lavorato anche come tecnico di atletica leggera: “Nel suo ruolo di delegato del CONI – le parole di Dunhofer -, Alessandro Talotti era entusiasta dell’iniziativa degli Eyof. La storia del salto in alto a Udine ha una tradizione importante che non va dimenticata“.

Massimo Di Giorgio, presidente della FIDAL Fvg e co-fondatore del Meeting d’Italia, è toccato il compito di illustrare le informazioni tecniche di UdinJump Development 2022: “Il Meeting – ha sottolineato l’ex primatista italiano di salto in alto ed ex azzurro – è un contenitore di tantissime cose, di diverse iniziative, di idee all’avanguardia. Era questa la visione e il progetto ideato da Alessandro Talotti. Ringrazio Christian Gerussi, presidente della Libertas Udine. Il 2 febbraio a Udine ci saranno atleti in rappresentanza di 14 nazioni del mondo, di sette aree geografiche del globo. Molti saranno atleti giovani, perché la proprio la parola Development contiene il concetto di sviluppo che riguarda i campioni del futuro. Vedremo saltare gli ori mondiali under 20 di Nairobi, l’israeliano Yonathan Kapitolnik e la russa Natalya Spiridonova. Con loro lo sloveno Sandro Tomassini, uno che a 15 anni ha saltato 2.20. Poi anche atleti di livello mondiale come Ilya Ivanuk , Andriy Protsenko. Nei prossimi giorni, man mano che arriveranno le conferme, annunceremo anche i nomi degli altri partecipanti“.
La notizia più importante è arrivata nel finale della conferenza stampa, quasi in diretta, al cellulare dello stesso Massimo Di Giorgio: “A UdinJump Development 2022 – ha annunciato – avremo anche la russa Mariya Aleksandrovna Lasitskene, campionessa olimpica in carica e tre volte campionessa del mondo, che ci ha chiesto di potersi allenare qua, nei giorni successivi e fino al 7 febbraio, per prepararsi agli appuntamenti agonistici successivi. E’ una cosa straordinaria perché poter ammirare al palaBernes la migliore atleta del mondo sarà un’opportunità unica“.

Foto: Petrussi

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