Vino: Shaurli, "Concours mondial du Sauvignon" torna nel '19 in FVG

Pordenone, 6 mar – Il prestigioso “Concours mondial du
Sauvignon” tornerà in Friuli Venezia Giulia nel 2019 per la sua
10. edizione. Lo ha annunciato l’assessore alle Risorse agricole
e forestali Cristiano Shaurli, al rientro da Graz (Austria), dove
la decisione è stata ufficializzata con il passaggio di testimone
dalla Stiria alla nostra regione. Il concorso è una sfida
internazionale di altissimo livello fra produttori di molti
Paesi, diventato un punto di riferimento mondiale per il
Sauvignon e che continua a crescere e riscuotere interesse anno
dopo anno. La manifestazione conferisce inoltre trofei speciali
ai vini che ottengono il più alto punteggio assegnato da una
giuria internazionale composta da 70 esperti.

Già nel 2015 il concorso è approdato in Friuli Venezia Giulia;
l’idea di renderlo itinerante è nata dalla volontà di coinvolgere
i Paesi maggiormente rappresentativi nella produzione di
Sauvignon, scelta che si sta rivelando vincente. All’attuale
edizione, che si sta tenendo in Stiria, partecipano 950 vini
iscritti da tutto il mondo, con un incremento dell’11 per cento
rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda l’edizione 2019,
erano state avanzate diverse candidature da più regioni
produttrici di Sauvignon; l’organizzazione ha scelto il Friuli
Venezia Giulia che, con il Consorzio delle DOC FVG ed ERSA, aveva
già ospitato con successo proprio la prima edizione fuori dal
territorio francese, nel 2015. La nuova assegnazione del concorso
alla nostra regione fa sì che questo territorio sia il primo ad
ospitare per la seconda volta questa rassegna mondiale.

“Un grazie particolare, anche da parte dei produttori friulani –
commenta Adriano Gigante, vicepresidente del Consorzio delle Doc
Fvg – va a Karin Merriot e a Thomas Costenoble, rispettivamente
coordinatrice dell’evento “Italia” e direttore del concorso.
L’aver scelto nuovamente la nostra regione rappresenta un grande
riconoscimento al lavoro di squadra partito da un’idea del
Consorzio tutela vini “Friuli Colli Orientali e Ramandolo”; nel
2009, un gruppo di aziende si autofinanziò per creare e far
partire quello che a suo tempo venne chiamato “Progetto
Sauvignon”. Sono stati anni di studio su terroir, fattori
genetici, nutrizione, legame con il territorio, vigoria, effetti
della defogliazione e maturità aromatica, elementi che hanno
portato ad un miglioramento di questo vino bianco su tutto il
territorio friulano. Oggi possiamo dire, anche dai dati delle
ultime edizioni del concorso, di essere al fianco dei grandi
Sauvignon mondiali. Siamo orgogliosi – aggiunge Gigante – che una
piccola regione, come il Friuli Venezia Giulia, possa
rappresentare l’Italia ad una competizione internazionale, dove
arrivano mille campioni da tutti i continenti. Un grazie va
quindi rivolto sia ai nostri produttori, che continuano a
ricercare il massimo della qualità per portare sempre più in alto
il nome del Friuli Venezia Giulia, sia all’Amministrazione
regionale che crede nei produttori e ci aiuta a far conoscere il
grande lavoro svolto”.

“Le motivazioni di questa scelta rese note a Graz – afferma
l’assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli –
sono per noi motivo di grande orgoglio, in quanto legate alla
continua crescita qualitativa dei nostri vini, a partire dal
Sauvignon, ed alla capacità organizzativa e di accoglienza, già
dimostrate nell’edizione 2015. È questa una soddisfazione che
voglio condividere con viticoltori, Consorzi e territorio:
lavorando uniti, abbiamo dimostrato che per superare momenti
difficili non serve lamentarsi bensì credere con forza alle
nostre capacità ed alla grande qualità dei nostri prodotti. In un
momento in cui si registra una forte crescita di alcuni vitigni
nella nostra regione – conclude Shaurli – bisogna accompagnarne e
valorizzare la qualità. Parlo di vini come il Sauvignon, che in
Friuli Venezia Giulia tocca vette altissime, ma anche dei nostri
autoctoni che possono e devono continuare ad essere uno dei
biglietti da visita di prestigio della nostra regione, proprio
perché qui trovano condizioni e risultati ottimali”.
ARC/AL/Com

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