Aperitivo a Grado

Udine: mostra su Malignani fotografo – 1 ott 2015/17 gen 2016

Brescia_2c_201912._20Il_20dirigibile_20Zodiac_20III_2c_20vista_20laterale._20Maria_20Malignani_20in_20primo_20pianoDopo il taglio del nastro previsto per mercoledì 30 settembre alle 18, aprirà ufficialmente i battenti giovedì 1 ottobre la mostra fotografica “Arturo Malignani. Con il futuro negli occhi. (ritratto privato)”, attesa esposizione realizzata nelle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 12) dai Civici Musei del Comune di Udine con il sostegno della Fondazione Crup e curata da Elena Commessatti e Federico Malignani. Un lavoro che propone, per la prima volta, 130 lastre stereoscopiche appartenenti agli eredi Malignani: scatti originali dell’inventore Arturo Malignani (1865-1939), sinora inediti. Una mostra che Udine dedica 150 dalla nascita del genio friulano che vendette a Thomas Alva Edison il suo “metodo per la produzione del vuoto chimico industriale della lampada ad incandescenza” contribuendo così a “illuminare il mondo”.

Testimoniano viaggi personali – e privati – tra capitali europee come Parigi e Berlino e paesaggi alpini suggestivi. Momenti di gite in famiglia e con gli amici. Scatti eseguiti nel decennio 1904/1914 prima della Prima Guerra Mondiale. L’intero corpus è stato digitalizzato per l’occasione grazie alla volontà di Federico Malignani.

Il progetto dell’allestimento consente di seguire lo sguardo visionario di Malignani quale “fotoreporter della modernità”, tra natura e tecnologie. Là dove un comune turista avrebbe fotografato città ad effetto cartolina, Malignani insegue coerentemente il suo sguardo personale e visionario, “con il futuro negli occhi”, immortalando centraline elettriche e ferrovie.

Elena Commessatti, scrittrice già attenta alla biografia di Arturo Malignani nelle sue produzioni precedenti, e Federico Malignani, bisnipote dell’inventore, recuperano così la verità storica intorno all’inventore, anche attraverso lo sviluppo in mostra di una dimensione tridimensionale e innovativa legata alla fruizione della stereoscopia, con cui l’inventore aveva fotografato la realtà da Grand Tour nei suoi viaggi di inizio Novecento. “Sono molti anni che mi dedico a questo progetto – racconta Elena Commessatti –. Cosa mi attrae di questa storia? Come italiana e sua concittadina, la felicità di poter finalmente far conoscere al mondo, come si merita, Arturo Malignani, testimonial del ‘genio italiano’. Come narratrice: la felicità di un racconto totalmente immerso nella luce anche concettualmente”.

Esprime soddisfazione anche il sindaco Furio Honsell. “Sono molto lieto per la realizzazione di questa mostra – commenta – che rappresenta un grande onore e privilegio per il capoluogo friulano. È una grandissima occasione – infatti – offrire questa esposizione su uno dei suoi concittadini più geniali, innovativi e significativi e, ancora per tanti versi, non così conosciuto dalla città di Udine. In particolare – conclude –, questa mostra coniuga quella che è una delle passioni friulane per la fotografia alla sua genialità tecnologica. Un documento, dunque, di storia della tecnologia e, al contempo, della fotografia”.

Sull’importanza della figura del genio friulano si sofferma anche l’assessore alla Cultura, Federico Pirone. “Malignani – spiega – è una figura unica in Europa in grado di promuovere Udine al di fuori dei propri confini, un brillante anticipatore del futuro, un udinese fiero delle sue origini, ma aperto e curioso rispetto al mondo. Per il Comune di Udine – prosegue – è un dovere, a 150 anni dalla nascita dell’inventore, provare a far coincidere la prospettiva di questa città e di questo territorio con l’idea di modernità già allora espressa da Arturo Malignani, dove il coraggio intellettuale e l’ingegno tecnico-pratico non furono fini a se stessi, ma al servizio di un progetto di comunità. Siamo convinti che questa mostra, realizzata con la cura sapiente di Elena Commessatti e di Federico Malignani – conclude –, saprà suscitare curiosità anche tra i più giovani che possono riconoscere, in Malignani, un esempio e un modello a cui ispirarsi”.

“Arturo Malignani. Con il futuro negli occhi. (ritratto privato)” è una mostra itinerante ed internazionale, che ha come punto d’origine l’esposizione a Udine a Palazzo Morpurgo, nei due spazi al piano terra per i quali è stata progettata. Il visitatore entrerà in una dimensione privata e raccolta, attraverso lo spazio volutamente esiguo a disposizione con cui parteciperà al viaggio attraverso gli occhi di Arturo Malignani, “costruttore del futuro”, in un allestimento scelto da Durì/Mardero e Tommaso Pascutti, e realizzato da Erreci Pubblicità.

Dopo un piccolo percorso a tema osservando le stereografie selezionate dai curatori per questa esposizione udinese, si entra nel piccolo viaggio 3D della terza dimensione, attraverso la “Wunderkammer” della seconda sala e gli effetti speciali ottenuti dall’azienda RtView con i visori stereoscopici. Alle pareti corrono due video, due brevi racconti inediti e originali. Uno specialissimo, dove Elena Commessatti crea un percorso narrativo attraverso gli oggetti di Casa Malignani, nel “giardino segreto” dell’inventore, attraverso la regia di Vittoria Malignani, trisnipote dell’inventore, che insieme a Giacomo Giraldi, incastona le parole del padre Federico, in un montaggio commovente che è il saluto della famiglia al proprio antenato. L’altro, un breve racconto per immagini, è invece il percorso narrativo attraverso le carte d’archivio recuperate nel tempo per decrittare l’eclettismo del genio Malignani. E così parlano tutti i brevetti conservati e finalmente visibili e i progetti delle centraline idroelettriche nei salti d’acqua udinesi, le foto in bianco e nero dei Civici Musei e le cartes de visite familiari e inedite di un Malignani giovane uomo, immortalato secondo le abitudini da grande atelier fotografico. Il dvd è realizzato dalla curatrice e da Lorenzo Matià, in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio di Stato di Udine e il Consorzio di bonifica Ledra Tagliamento. Entrambi i video hanno la supervisione grafica di Giovanna Durì.

La mostra è corredata da testi in italiano e in inglese, tradotti da Chris Gilmour e Simonetta Caporale. Sul sito, www.arturomalignani.it a breve sarà scaricabile anche una applicazione per Smatphone e Tablet “Arturo” con cui poter vivere in 3D, attraverso dei visori “I AM CARDBOARD” al momento acquistabili su Amazon, con il proprio smartphone, la tridimensionalità delle foto. La stessa Commessati, infine, è anche autrice per Forum di un volume dedicato sempre a Malignani che ha come main sponsor Glp e che verrà presentato in occasione del taglio del nastro di mercoledì 30 settembre alle 18.

La mostra resterà aperta fino al 17 gennaio 2016 con ingresso gratuito con i seguenti orari: giovedi e venerdì dalle 17 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19. Per info: 0432/1273717-718 www.udinecultura.it

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