Bearzi

scossa terremoto
A costo zero per il Friuli Venezia Giulia, grazie a 250mila euro (213.000 provenienti dall’Unione europea e 37.000 dallo Stato), potra’ essere ampliata la rete sismologia transfrontaliera esistente che coinvolge oltre la regione anche Veneto, Alto Adige e Tirolo (Austria). Lo prevede il progetto Hareia (Historical and recent earthquakes in Italy and Austria), al quale partecipera’ la Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia a seguito di una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Riccardo Riccardi.

Gli altri partner del progetto saranno la Protezione civile del Land del Tirolo (Austria), l’Ufficio Geologia della Provincia di Bolzano e il dipartimento di Belluno dell’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione ambientale del Veneto. Grazie alle risorse comunitarie stanziate da Bruxelles, saranno posizionate sul territorio e dunque anche in Friuli Venezia Giulia tre nuove stazioni di rilevamento sismico, in grado di effettuare registrazioni e trasmissioni on-line transfrontaliere dei dati relativi alle scosse telluriche, migliorando monitoraggio ed eventuale allerta in caso di terremoto.

Il progetto, che vede anche la collaborazione del dipartimento di Geoscienze dell’Universita’ di Trieste e dell’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste, prevede inoltre una approfondita ricerca storica (in archivi, biblioteche, ecc.) sugli eventi sismici del passato per costituire un aggiornato “catalogo dei terremoti” registrati nell’area. Lo strumento sara’ utile elaborare mappe e configurare scenari di pericolosita’ sismica.

Fonte: Adnkronos

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