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Arcigay: “Omofobia, no a una legge truffa”

A sorpresa, la legge “Antiomofobia” in discussione Venerdì 26 luglio alla Camera, non prevede la piena estensione della Legge Mancino anche all’omo/transfobia. Deperu, presidente Arcigay Friuli:”Ai parlamentari friulani chiediamo di tutelare la nostra dignità. Senza l’articolo 3 della Legge Mancino, la cosiddetta “Legge Antiomofobia” è una truffa e deve essere affossata alla Camera!”

Appello anche alla Presidente Debora Serracchiani

“Ai parlamentari friulani del centrosinistra, chiediamo di tutelare la nostra dignità. Abbiate coraggio e trasparenza: non deludeteci!” dichiara Deperu, presidente Arcigay Friuli “Dopo le promesse elettorali del centrosinistra di estendere anche all’omofobia e alla transfobia la Legge Mancino sui crimini d’odio a sfondo razziale e religioso, ecco che dalla Commissione Giustizia della Camera esce a sorpresa un testo di legge monco e omofobo, dal quale sono state escluse le aggravanti previste dall’art.3 della Legge Mancino, svuotandola di fatto di ogni significato e creando discriminati di serie A e discriminati di serie B.” spiega Deperu “Un regalo fatto per onorare le ‘larghe intese’? Dopo l’umiliazione dei DICO di pochi anni fa, non vogliamo nemmeno pensare che si voglia nuovamente percorrere la strada dello scontro fra partiti e movimento lgbt!”

In tutta Italia, le associazioni omosessuali e transessuali si stanno mobilitando per scongiurare il rischio di quella che definiscono una “legge truffa”, e anche dal Friuli il monito è severo: “Il movimento omosessuale italiano non è più disposto a farsi prendere in giro e chiediamo ai nostri parlamentari un atto di coraggio e civiltà tutto friulano, che restituisca fiducia nella politica: senza l’articolo 3, la cosiddetta “Legge Antiomofobia” è una truffa e deve essere affossata alla Camera!”

Lo stesso relatore del PD e primo firmatario, onorevole Ivan Scalfarotto, ha chiesto che Venerdì alla Camera si modifichi il testo base reinserendo l’articolo 3: ma l’allarme di un tentativo trasversale dei reciproci fronti fondamentalisti di PDL e PD per svuotare ulteriormente questa legge e renderla “innocua”, è alto e potrebbe riservare brutte sorprese.

Deperu, che è anche Consigliere Nazionale Arcigay, è impegnato a contattare telefonicamente i deputati friulani del PD, di SEL e del M5S che Venerdì 26, salvo slittamenti, voteranno in aula e ha inoltre inviato un appello alla Presidente Debora Serracchiani affinchè interceda per conto del movimento lgbt.

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