Udine

mangia friulano
Un circuito per il rilancio del turismo attraverso nuovi percorsi enogastronomici di qualità e di filiera

“Qui si mangia friulano” è un progetto da rilanciare in chiave promozionale e turistica, secondo l’idea del presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, fortemente condivisa dalle categorie imprenditoriali del settore agroalimentare. Il progetto della Camera di Commercio di Udine, avviato nel 1983 (primo in Italia e molto copiato), dunque, ha avuto un opportuno rilancio a partire dall’inizio del 2010.
La divulgazione delle caratteristiche peculiari della cucina tipica e tradizionale, secondo la Cciaa di Udine, può diventare un veicolo efficace di incentivazione all’acquisto dei prodotti locali e di valorizzazione del territorio attraverso i suoi attori economici: ristoratori, artigiani, agricoltori singoli e associati (cooperative) che si impegnano a rispettare un apposito disciplinare.
«Grazie anche alla disponibilità delle categorie – ha detto Giovanni Da Pozzo – costruiremo un circuito promozionale basato sulla filiera di prossimità, capace di legare tra loro i produttori e gli erogatori di servizi, anche in chiave turistica. Per volontà della Camera di Commercio, infatti, i partecipanti al progetto non solo animeranno specifiche iniziative all’interno dello spazio di Friuli Future Forum, ma saranno presenti anche alle missioni promozionali e agli incontri internazionali che la Camera svolge con assiduità».
A partire da gennaio, sono state organizzate una serie di riunioni allargate ai rappresentanti delle categorie economiche del commercio (ristorazione e turismo), dell’agricoltura, dell’artigianato e della cooperazione, nonché a una serie di esperti del settore. In quelle occasioni si è trovato un notevole accordo fra gli intervenuti, con l’obiettivo di operare affinché nella predisposizione del progetto si operi con la finalità di coinvolgere e promuovere non solo la ristorazione tipica, ma anche i produttori agricoli del territorio e gli artigiani che trasformano le materie prime. Allo scopo, è stato predisposto uno specifico disciplinare condiviso per la caratterizzazione del “Qui si mangia friulano”, approvato dalla Giunta camerale nel luglio 2010 (tipologia di menù tradizionale, proposte di ricette e prodotti del territorio, controlli, formazione…).
Alla prima scadenza del bando per la presentazione delle domande di adesione, sono giunte in Cciaa oltre 100 richieste (più del doppio rispetto alla prima edizione) che ora sono sottoposte al vaglio della Commissione di Valutazione la quale, nella sua prima seduta, ha assegnato 34 targhe che saranno utilizzate dalle aziende per contraddistinguere e valorizzare il proprio lavoro e la propria offerta. Le targhe, caratterizzate dalla figura del Beato Bertrando, storico simbolo della Cciaa di Udine e dalla scritta: “In questo locale si mangia friulano” (con la sua nuova declinazione per i produttori), sarà consegnato singolarmente e personalmente dai membri della Giunta camerale.
Mentre il bando di adesione rimane sempre aperto tutte le aziende provinciali che condividono le finalità del progetto, la Commissione di valutazione continuerà a riunirsi periodicamente per la selezione e l’assegnazione di nuove targhe.

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