Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato.
Detto questo, andiamo a cominciare.
Stay safe and enjoy the movies.

Al Cinema e non solo

TUTTI PARLANO DI JAMIE
(Everybody’s Talking about Jamie)
di Jonathan Butterell

Jamie New è un adolescente che abita a Sheffield, in Inghilterra, e ha un sogno ben chiaro: quello di diventare una drag queen, malgrado quello che dicono insegnanti e compagni di scuola. Ad aiutarlo a realizzare il suo progetto saranno il sostegno della sua amica del cuore e di una madre amorevole e comprensiva, nonchè i consigli e l’esperienza di una drag del passato, che gli farà da mentore nel difficile percorso di scoperta del suo ruolo nel mondo.

Prima di diventare film, Everybody’s Talking about Jamie è stato un musical di grande successo nei teatri londinesi, ed ancora prima un documentario della BBC sulla storia, vera, di un ragazzo della contea di Durham, nel nord dell’Inghilterra, che nei primi anni 2000 ha coronato il suo sogno di diventare una drag queen a soli 16 anni.
La pellicola di Butterell, regista anche della versione teatrale, sfrutta l’esperienza di anni di palcoscenico per la messa in scena dei riusciti numeri musicali, grazie ad una colonna sonora ricca di canzoni accattivanti come Work of Art, And You Don’t Even Know It o la stessa Everybody’s Talking about Jamie. Indispensabile per la riuscita del film è l’energia vitale del protagonista, l’esordiente Max Harwood, che nei panni di Jamie riesce a trasmetterci la sfrontatezza e l’entusiasmo del suo personaggio, così come le paure e le insicurezze tipiche di un ragazzo della sua età. Il cast di contorno, oltre all’amica del cuore interpretata da Lauren Patel, ha le sue due punte di diamante in Sarah Lancashire, madre sensibile e appassionata, e Richard E.Grant, semplicemente favoloso nella malinconica e istrionica parte di Loco Chanelle, l’ex drag che fa da mentore a Jamie. Sua la canzone che più colpisce al cuore lo spettatore, ovvero quella This Was Me che non appartiene al musical originale ma che è stata creata apposta per la pellicola dal gruppo The Feeling. Un brano che fa da sottofondo ad una toccante sequenza che riporta Jamie, e lo spettatore con lui, al passato di quello che è stato il mondo delle drag queen e il movimento LGBT degli albori, dalle lotte per i diritti civili e gli eccessi degli anni ’80 fino all’inferno dell’Aids, con la morte di Freddie Mercury a segnare tragicamente la fine di un’epoca. Una sequenza che a chi scrive ha ricordato molto da vicino la serie It’s A Sin di Russel T. Davies, tanto bella quanto triste, ambientata nella comunità gay londinese degli anni ’80.

Perchè come giustamente gli dice ad un certo punto la sua timida amica musulmana Pritti, dietro alle paillette e al trucco e alla voglia di esibirsi di Jamie, c’è la storia di altri come lui che nel passato hanno lottato perchè le nuove generazioni avessero la possibilità di esprimersi in libertà. E questo è senz’altro il messaggio più forte e profondo di una pellicola che, pur attraverso una serie di clichè tipici dei film sulle drag e sui gay, riesce a trasferire su pellicola la vitalità e l’entusiasmo del musical da palcoscenico. Un vero peccato che possa esser visto solo dagli abbonati di Prime Video, perchè avrebbe meritato una platea più ampia, nel buio di una sala.

GRADIMENTO KUSA 75%

mente in sala.

NO TIME TO DIE
di Cary Fukunaga

Il venticinquesimo film dedicato a James Bond segna anche l’addio di Daniel Craig nel ruolo della spia britannica con licenza di uccidere. Si chiude un ciclo quindi, che con esclusione di Quantum of Solace ha avuto un eccellente riscontro sia di critica che di pubblico e che ha saputo raccontare un personaggio con diverse decadi alle spalle mantenendone il classico appeal senza rinunciare a renderlo comunque moderno. Ritiratosi in Giamaica, il nostro 007 sarà costretto a tornare in attività per sventare una nuova minaccia globale.
ATTESA WELTALL
80%

Grande l’attesa per questa pellicola perche’, al di la’ del valore cinematografico in se’, rappresenta il simbolo del ritorno al cinema in sala, visti i continui rinvii durante tutta la pandemia e soprattutto il rifiuto categorico della produzione di adottare soluzioni di ripiego come lo streaming sulle piattaforme come Netflix o Disney+ o PrimeVideo, anche solo in forma “mista” come gia’ successo per Black Widow. Per quanto riguarda la pellicola vera e propria, premetto che non sono un appassionato di Bond o di Daniel Craig nelle vesti di 007, anche se ritengo Skyfall un ottimo film. Quindi il mio entusiasmo e’ assai piu’ mite di quello del mio socio, anche a causa della durata di 163′ che per un film di 007 e’ DECISAMENTE troppo.
ATTESA KUSA
70%
.

TITANE
di Julia Ducournau

Palma d’Oro al Festival di Cannes, Titane di Julia Ducournau trabocca “body horror” già dal trailer e si candida per una di quelle pellicole che farà discutere in un modo o in un altro. Due sono i protagonisti: Vincent, pompiere da oltre dieci anni alla ricerca del figlio scomparso, ed Alexia, performer con un fetish spiccato per le automobili. Tanta curiosità, non lo si può negare.
ATTESA WELTALL
60%

Ammetto tutta la mia scarsa curiosita’ invece, e passo senza troppi rimorsi
ATTESA KUSA
0%
.

RESPECT
di Liesl Tommy

Film biografico sulla Regina del Soul, Aretha Franklin, dal coro della chiesa da bambina fino alla fama internazionale. Interpretato da Jennifer Hudson, premio Oscar per DreamGirls, che anche qui potra’ far apprezzare le sue eccellenti doti canore, e da Forest Whitaker nei panni del padre, reverendo e figura carismatica per la comunita’ nera e per la lotta per i diritti civili, che non poco ha influenzato la vita e la carriera di Aretha. Completa il quadro di una pellicola pressoche’ all-black, com’e’ giusto che sia, la regista Liesl Tommy, prima regista nominata ai Tony Award, gli Oscar del teatro, al debutto nel cinema ma con grande esperienza nei musical teatrali. Riusciranno tutti questi talenti a non cadere nelle trappole dei film biografici hollywoodiani?
ATTESA KUSA
65%

Non apprezzando mai particolarmente i biopic, mi avvicino a Respect con la dovuta diffidenza.
ATTESA WELTALL
55%
.

I NOSTRI FANTASMI
di Alessandro Capitani

Un padre e un figlio si nascondono nel sottotetto di una casa per paura che gli assistenti sociali portino via il piccolo, terrorizzando come fantasmi gli abitanti della casa di sotto. Finche’ un giorno arrivano nell’appartamento Melania e sua figlia Emma. Anche Melania sta fuggendo da qualcuno, molto piu’ reale dei “fantasmi” del piano di sopra. E grazie alla piccola Emma i quattro “fuggitivi” entreranno in contatto, e insieme dovranno affrontare la realta’, e con essa le loro paure.
ATTESA KUSA
60%

Una storia di quotidiana sopravvivenza dove i fantasmi sono maschere da indossare per tener lontani gli ostacoli che la vita ti pone. Un’alternativa interessante ai titoli più pesanti in uscita questa settimana.
ATTESA WELTALL
60%

493