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Educazione Stradale per giovani diversamente abili

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Gli agenti della polizia municipale del Comune di Udine, dopo aver illustrato in aula i principali argomenti legati alla sicurezza stradale, hanno accompagnato oggi i ragazzi in città per la “parte pratica” del corso

Un progetto sperimentale di educazione stradale pensato per giovani adulti diversamente abili. Lo hanno presentato oggi 12 novembre presso il Centro Micesio il Comune di Udine e la cooperativa sociale Hattiva Lab onlus, al termine di un’uscita sul territorio con le pattuglie della polizia municipale. L’inedita iniziativa, che ha coinvolto una ventina di ragazzi con disabiltà medio-lievi seguiti da Hattiva Lab, si è strutturata su tre lezioni teoriche in classe e una “pratica”, avvenuta appunto giovedì mattina lungo le vie del centro cittadino. Nel corso degli incontri, avvenuti tra ottobre e novembre, gli agenti hanno affrontato diversi argomenti quali la segnaletica (orizzontale, verticale, luminosa, manuale mediante un programma multimediale interattivo), i comportamenti corretti e scorretti del pedone, del ciclista e del passeggero in automobile e in autobus; gli allievi hanno trovato molto interessante anche l’attività della polizia municipale, incuriosendosi per la divisa e le sue dotazioni, e per i mezzi (moto e volanti).

Stamattina, nella parte pratica del corso, i partecipanti hanno avuto modo di applicare le nozioni apprese, riconoscendo la segnaletica e dimostrando come si comportano i bravi pedoni. “Sono state fornite in aula le informazioni base – ha spiegato la presidente di Hattiva Lab Paola Benini – per far fronte ai pericoli e diventare quindi più sicuri: sapere cosa può succedere in strada e come affrontare le situazioni di emergenza aiuta a mantenere basso il livello di ansia”. Si tratta della prima esperienza formativa di questo genere effettuata su un gruppo “speciale”; finora, infatti, le attività di educazione stadale si erano rivolte alle scuole. Massima disponibilità da parte degli agenti, che sono riusciti ad accorciare le distanze con i ragazzi dimostrando loro che si può essere amici dei vigili. “Sapersi muovere nella propria città – continua Benini -, poterla “vivere” in sicurezza assaporandola al meglio è una competenza che deve far parte del bagaglio del buon cittadino. Se desideriamo creare una rete di accoglienza e sostegno alle persone con disabilità, che devono poter essere cittadini a pieno titolo e godere delle potenzialità offerte dalle nostre città, allora è quanto mai necessario insegnare loro a muoversi autonomamente, ad avvicinare alle figure amiche dei vigili e dei poliziotti per chiedere aiuto e, magari, perché no, essere loro stessi esempio di educazione civile.

Nel corso delle lezioni sono stati distribuiti i quaderni “A spasso con Quasar”, un progetto editoriale dell’Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori, Oorgano di garanzia del consiglio regionale, realizzati con la collaborazione degli allievi delle classi elementari e prima media dell’Istituto Bearzi di Udine. Le illustrazioni sono realizzate da Emanuele Barison, fumettista di Topolino e Diabolik. Ad accogliere oggi i ragazzi alla chiusura del corso anche l’assessore Lorenzo Croattini, che ha voluto sottolineare “l’importanza di queste iniziative in un’ottica di miglioramento del livello di sicurezza e autonomia sulle strade da parte di questi ragazzi. In questo senso le tante iniziative di educazione stradale svolte anche nelle scuole cittadine dalla polizia municipale stanno dando ottimi risultati”.

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