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Gianni Letta: “a Illegio ho incontrato gli Angeli”

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Oltre cinquecento persone oggi, sabato 24 aprile, a Illegio, frazione di Tolmezzo, per l’inaugurazione della mostra “Angeli. I volti dell’invisibile”, che raccoglie nella Casa delle esposizioni del paese carnico fino al 3 ottobre settanta capolavori d’arte provenienti da prestigiosi musei e gallerie d’Europa, tra cui gli Uffizi di Firenze, le Gallerie Borghese e Doria Pamphilj di Roma, la Gemäldegalerie di Berlino e il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid. Opere dal Medioevo al Settecento, firmate da alcuni dei nomi più illustri della storia dell’arte di tutti i tempi: Botticelli, Savoldo, Correggio, Gentileschi, Veronese, Tiepolo e Rubens. E incastonate nello scrigno espositivo del piccolo centro montano (300 abitanti) dal locale Comitato di San Floriano, promotore di altre sette esposizioni internazionali e della grande mostra “Il Potere e la Grazia” lo scorso ottobre al palazzo Venezia di Roma (105 mila visitatori).

Per la cerimonia inaugurale, svoltasi sotto l’affollata tensostruttura al centro del paese, sono giunti a Illegio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente del Governatorato della Città del Vaticano cardinal Giovanni Lajolo, il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Antonio Zanardi Landi. Ad accoglierli il presidente della Regione, Renzo Tondo, l’arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato, il presidente del Comitato di San Floriano, don Angelo Zanello, il sindaco di Tolmezzo Dario Zearo e numerose altre autorità della regione: il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, l’assessore regionale Riccardo Riccardi, i parlamentari Ferruccio Saro, Flavio Pertoldi, Vanni Lenna, Roberto Antonione, Giulio Camber, il sindaco di Udine Furio Honsell e quello di Gorizia Ettore Romoli.

Prima della visita, una breve sosta di Letta e del card. Lajolo nella chiesa parrocchiale di San Paolo, dove gli illustri ospiti si sono trattenuti brevemente in preghiera con l’arcivescovo di Udine Mazzocato e il vescovo emerito mons. Pietro Brollo. Poi la visita della autorità alla mostra, sotto la guida esperta di don Alessio Geretti, curatore scientifico dell’esposizione, che ne ha illustrato l’articolazione tripartica, nella meditazione biblica su tutte le apparizioni angeliche nelle Sacre Scritture, l’iconografia angelica e infine la missione e le funzioni degli angeli. “Questo è un angolo di Paradiso dove ho trovato una mostra straordinaria dal punto di vista artistico e sapientemente ordinata”, ha commentato Gianni Letta all’uscita dall’esposizione, quando, assediato dai giornalisti, ha preferito non parlare di politica. “Una mostra questa – ha però proseguito alludendo allo scenario politico italiano -, che in un momento così difficile è anche un invito alla serenità, un richiamo alla responsabilità, un’esortazione all’armonia. Torno a Roma confortato – ha aggiunto – con negli occhi le montagne di questo paese bellissimo e le visioni angeliche che spero ispirino anche i luoghi romani. Bisognava venire qui per trovare gli angeli, di questi tempi vivevano un po’ nascosti, qui li abbiamo ritrovati”. E a chi gli ha chiesto se gli angeli si trovino anche nei palazzi della politica, Letta ha risposto: “Gli ange li ci sono dappertutto, ma ci sono anche i demoni tentatori, ma poi gli angeli vincono sempre”.

Entusiasta dell’esposizione anche il presidente della Regione, Renzo Tondo: “Il Comitato di San Floriano e la mostra sono importanti non solo per la Carnia, ma per tutta la comunità regionale. Non solo per i valori che lanciano – ha aggiunto –, ma anche per la loro comunicazione molto forte di fiducia. Anche in un’area marginale rispetto ai grandi centri – ha precisato – si può fare cultura e turismo di altissimo livello. Ed è un esempio da seguire e invito a venirla a visitare soprattutto i giovani”. A seguire la cerimonia inaugurale, introdotta da un momento musicale, poi i saluti ufficiali delle autorità e le prolusioni degli ospiti. “Dalla mostra un messaggio di forte attaccamento del popolo friulano alla sua tradizione e alla sua identità religiosa”, ha detto il presidente della Provincia di Udine Fontanini.

L’arcivescovo di Udine Mazzocato ha sottolineato che “questa iniziativa è una finestra sulla ricchezza di questa Chiesa e di questa terra, fatta di intelligenza e di spiritualità. La mostra di Illegio – ha aggiunto – non è soltanto un’avventura estetica, ma ha anche uno scopo catechetico, stimolando riflessioni sulla fede, sulla vita, sulla verità”.

Intensa la prolusione del card. Lajolo, che ha ricordato come gli angeli abbiano il compito “di ricordarci una verità che tutte le culture di tutti i tempi hanno intuito: il reale è più grande dell’invisibile”. E dunque invitano ciascuno a considerare che “deve venire per tutti il momento in cui si è di fronte all’alternativa: o ti rinnovi, o non sarai più nessuno e non compirai la tua missione. Il bello della vita – ha aggiunto – è proprio riconoscere il varco immenso tra il possibile umano e il possibile di Dio”.

Gianni Letta ha poi voluto rendere omaggio a Illegio e al Comitato di San Floriano ricordando il talento, la tenacia e l’ingegno dei friulani. “Don Alessio Geretti e don Angelo, gli angeli custodi di Illegio, lo sono stati anche per Roma. A loro si deve la grande mostra il Potere e la Grazia a Palazzo Venezia, un chiaro esempio di come l’arte sia uno dei modi migliori per far comprendere come le radici cristiane siano al fondamento della cultura d’Europa”. Poi Letta ha manifestato la sua solidarietà alla Chiesa e a Benedetto XVI: “Senza uomini come lui e senza la sua presenza, il servizio e la parola della Chiesa – ha detto – saremmo tutti più poveri”. Infine ha sottolineato come proprio prendendo spunto dagli angeli “debbano imparare a comunicare i giornalisti, anteponendo sempre la dignità della persona umana alle esigenze della dialettica, della persuasione e dell’audience”, e ha rivolto un grazie agli “angeli del fango”, quelle forze che fanno diventare “le ore più infauste, le ore più gloriose del volontariato”.

La mostra è visitabile da martedì a sabato (ore 10-19), domenica (9.30-19.30), lunedì chiuso. Il telefono della sede espositiva è 0433 44445, al quale rivolgersi anche per prenotare visite guidate.

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