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Mutti: Palermo, con Udinese per cancellare lo 0.7 del 2011

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23 marzo 2012 – Il 7-0 subito nella passata stagione, forse, non sarà mai cancellato dai tifosi che, in quel grigio 27 febbraio 2011, si trovavano al Barbera e anche da quelli che rimasero storditi dalla valanga di gol confezionati dal duo Alexis Sanchez-Di Natale. Una vera e propria Waterloo, con il ‘Nino maravilla’ che sembrava indiavolato. E dire che quel Palermo avrebbe conquistato la finale della Coppa Italia. Quella sconfitta costò la panchina a Delio Rossi, sostituito solo per un mesetto da Cosmi. Quel giorno al Barbera c’era un osservatore del Barcellona, che sbarcò in Sicilia per vedere all’opera Pastore e se ne tornò in Catalogna con gli occhi pieni di Sanchez. Quella macchia calcistica va lavata e al Palermo, che ritrova in casa per la prima volta l’Udinese poco più di un anno dopo quel pomeriggio tragicomico, l’occasione si presenta domani. Questa volta si gioca di sera e non mancano le assenze eccellenti: defezioni nel Palermo, defezioni nell’Udinese, che va a caccia del terzo posto (proprio come un anno fa) e che vuole smaltire l’eliminazione dall’Europa league. Non c’é l’incubo Sanchez, che ha trovato miglior fortuna nel Barca, ma ci sarà Di Natale. E anche l’ex Guidolin che, dopo essere stato allontanato dal campo domenica sera durante il match contro il Napoli, ha evitato la squalifica. Il ‘mago’ di Castelfranco Veneto ha sempre avuto un conto aperto con il Palermo e Zamparini; anche domani ci terrà a fare bella figura nello stadio che, per alcune stagioni, è stato anche il ‘suo’. Un avversario in più per Mutti e i suoi, che hanno fermato a Lecce la lunga serie di sconfitte, ma devono fare i conti con un calendario da brividi (dopo l’Udinese, il Palermo andrà a Bologna, quindi ospiterà la Juve). C’é un episodio che unisce idealmente Guidolin e Mutti, oltre alla panchina del Palermo: i due, al termine della stagione 2003/04, trascinarono le due squadre siciliane verso la promozione in Serie A. Mutti il Messina e Guidolin il Palermo. “Ricordo quella stagione – racconta l’attuale allenatore dei rosanero -: fu meravigliosa. Si concluse con un trionfo per il calcio siciliano. Adesso, però, pensiamo all’Udinese. Il 7-0 dell’anno scorso? Non facciamoci condizionare dal passato, pensiamo al presente e al futuro. Non possiamo farci carico di altri problemi, abbiamo già i nostri. Dobbiamo pensare solo a vincere e, come sempre, giocheremo per ottenere i tre punti”. Mutti lamenta l’assenza di due elementi di fondamentale importanza, come Silvestre in difesa e Migliaccio a centrocampo. “Sono due giocatori ai quali non si può rinunciare – dice -. Fino alla fine, comunque, valuteremo le condizioni di Migliaccio e alla fine vedremo il da farsi”. Segno, dunque, che Mutti non ha ancora deciso la formazione da opporre al friulani, in questa partita che può anche valere la salvezza anticipata per il Palermo. Ma solo in caso di successo.

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