Margherita Hack
”Occorre non interrompere la ricerca sul nucleare. Se tutte le volte che l’uomo ha scoperto una nuova applicazione della scienza si fosse fermato al primo incidente, saremmo ancora all’eta’ della pietra e non avremmo mai messo piede sulla Luna. Da tutti i fallimenti si impara e si progredisce”. E’ quanto afferma su Micromega l’astrofisica Margherita Hack che, dopo lo stupore suscitato dal suo recente dichiararsi a favore del nucleare, precisa ora che in Italia ”non e’ necessario ne’ economico puntare sulla costruzione di centrali nucleari. E’ preferibile invece sviluppare al massimo la ricerca sulle rinnovabili”. Il problema della sicurezza e in particolare quello delle scorie, continua Hack, ”andrebbe risolto in modo globale, anche se e’ un’utopia. Questo e’ stato tentato a livello europeo per quanto riguarda il grave problema dello smaltimento delle scorie. Cosi’ le centrali nucleari dovrebbero essere situate solo in regioni sicure dal punto di vista sismico e degli tsunami e disposte a vendere energia a basso costo ai paesi che per ragioni geofisiche non possono metterle sul loro suolo. E anche, in Paesi piu’ seri del nostro, in cui anche smaltire la spazzatura di Napoli diventa un problema. Percio’ la ricerca deve continuare, anche sperimentando l’impiego di combustibili nucleari che abbiano una vita media piu’ corta dell’uranio. La tecnologia nucleare sara’ in futuro necessaria – conclude – ma prima e’ auspicabile che si faccia ricorso in modo molto piu’ massiccio alle energie rinnovabili e si attui in modo molto piu’ efficace il risparmio energetico”.

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