Palermo Udinese. Colantuono: “Abbiamo voglia di rivincita”

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Alla vigilia della delicata sfida del “Renzo Barbera” di Palermo, il tecnico bianconero Stefano Colantuono, nella cornice del Grand Hotel Federico II del capoluogo siciliano, ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa a Udine. Ecco le sue parole.

Si aspetta il riscatto della squadra?
“Abbiamo parlato in questi giorni. Sappiamo di aver fatto 10 giorni non all’altezza dell’ultimo scorcio di campionato. Abbiamo tutti grande desiderio di rivincita e di rimetterci a camminare come successo nella seconda parte del girone di andata”.

Ha fatto pretattica in vista di Palermo?
“Può essere. Ho rimescolato le carte anche per non dare indicazioni ai giocatori, perché li voglio tutti sulla corda. Tutti devono sentirsi partecipi alla causa; la settimana è stata molto produttiva. Vorrei che in noi scattasse qualcosa a livello di mentalità, prima che di impegno e di gioco. Vanno evitati i blackout che ogni tanto abbiamo. Dobbiamo sempre tirare fuori il meglio possibile dal nostro gruppo, sopperendo con il carattere e la voglia di aiutarsi le carenze tecnico-tattiche che ogni tanto si palesano. Fernandes? Io giudico la settimana. Bruno, e gliel’ho sempre detto, ha un piccolo problema di continuità. Deve trovarla; si è allenato benissimo in settimana e sarà quasi certamente protagonista domani. Io lo stimo molto e da lui mi aspetto sempre qualcosa in più degli altri. So che può farlo e deve farlo, perché ha dei mezzi notevoli. Poi si sa che essendo un giovane può essere soggetto a prestazioni altalenanti, anche perché resta un giovane con comunque molte presenze in A”.

Palermo in mutazione tattica. Come se lo aspetta?
“Onestamente non abbiamo molti riferimenti visto il cambio di allenatore e il probabile cambio di assetto tattico. Di certo sappiamo che Vazquez è bravo tra le linee e dobbiamo essere pronti ad affrontarli con ogni assetto. Le squadre moderne comunque tendono tutte a essere camaleontiche, quindi la tattica conta relativamente. Bisogna avere voglia, grinta e giusto approccio, evitando quanto successo contro il Carpi”.

Quanti minuti ha Zapata?
“Lui sta continuando il suo processo di crescita. E’ guarito, ma con il suo fisico ha bisogno di tempo per essere al meglio. Stiamo cercando di aumentare il più possibile il suo minutaggio, poi vedremo quanto utilizzarlo domani. Di Natale? E’ un giocatore che ho fatto giocare domenica titolare. Totò ha avuto un risentimento al flessore della coscia e ha sempre fatto allenamento in palestra. Ha avuto un colloquio con il nostro medico. Lo staff ha constatato che il problema persisteva, per questo si è presa la decisione di comune accordo di curarsi per mettersi in sesto per la prossima gara contro la Lazio. Essendo partiti venerdì, si sarebbe precluso tre giorni di cura in sede per tornare in gruppo martedì. E’ stata una scelta del calciatore, in comune accordo con lo staff medico. Io ho preso solo atto della loro scelta”.

Come sta il gruppo?
“Li ho visti tutti attenti e anche tranquilli. Poi, si sa, è la domenica che dà i responsi finali. Segni di grandi cedimenti, a parte qualche gara, non li avevamo mai dati. Per questo la mia premura è di ritrovare il gruppo di qualche tempo fa. La squadra è conscia del momento delicato e dell’importanza di tornare a fare gioco e punti, con prestazioni degni di nota, perché il campionato è ancora aperto e tutto da giocare. Il discorso dell’eventuale ritiro è stato sospeso proprio perché il gruppo ha dimostrato grande responsabilità e coscienza del momento. Insieme abbiamo deciso di partire prima per Palermo. Non è detto che i ritiri funzionino; io sono pro qualsiasi cosa che possa essere utile a invertire una rotta negativa. La proprietà ha preso comunque le sue decisioni ascoltando me e la squadra in maniera totalmente serena. Alla luce di quanto accaduto, credo che comunque sia stata presa la scelta migliore”.

Come valuta l’acquisto di Kuzmanovic?
“Dobbiamo valutarlo in settimana, visto che era fermo il campionato svizzero. Dovrebbe essere pronto se non subito, comunque a brevissimo, e poi valuteremo il suo eventuale utilizzo”.

Difesa già scelta?
“Abbiamo recuperato Heurtaux, che domenica ha anche giocato uno spezzone di gara. Sta bene ed è chiaro che ha meno minutaggio degli altri nelle gambe. Dobbiamo avere un po’ di pazienza. I tre che ho provato questa settimana giocoforza partiranno dall’inizio”.

Firmerebbe per il pareggio?
“Firmare per il pareggio è una frase che non mi appartiene più di tanto. Se giochiamo come contro Torino o Atalanta, non dobbiamo firmare nulla. Noi abbiamo ancora una buona classifica e dobbiamo solamente giocare sereni e mostrando le nostre potenzialità. Poi fuori casa un pareggio non fa mai male, ma di certo non è il nostro pensiero al primo minuto. L’importante sarà non essere mai più quelli di Modena o quelli visti contro la Juventus. Se evitiamo di essere quelli, possiamo giocarcela contro qualsiasi squadra”.

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