Tavolare: Fedriga, sistema efficiente e insuperato che guarda a futuro

Trieste, 30 set – “Il sistema tavolare è un regime di
pubblicità immobiliare a base reale, radicato nella storia del
Friuli Venezia Giulia, straordinariamente efficiente, che
avvantaggia la nostra regione rispetto ad altre aree del Paese
dove vige un regime di pubblicità a base personale, nel quale
operano le conservatorie immobiliari. Gli uffici tavolari
costituiscono una struttura insuperata che fornisce a
professionisti e cittadini la fotografia esatta dell’assetto dei
diritti reali del territorio, in primo luogo delle proprietà,
garantendo sotto il profilo giuridico piena certezza dei beni
dalle origini ai giorni nostri”.

È quanto affermato dal governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga che oggi ha compiuto una visita presso
l’Ufficio tavolare regionale di Trieste alla presenza del giudice
preposto Arturo Picciotto, presidente della sezione civile del
Tribunale di Trieste.

“È un patrimonio preziosissimo anche sotto il profilo culturale –
ha aggiunto il governatore Fedriga – poiché registra, documenta e
conserva la storia del territorio e dei suoi edifici di pregio.
Inoltre è in costante tensione verso la modernità e la
produttività informatizzata, implementando i servizi in un’ottica
di progressiva digitalizzazione, processo nel quale la Regione
crede e si sta impegnando con convinzione avvalendosi del
supporto e della competenza specifica di Insiel”.

Quello di Trieste è il maggiore dei sei uffici tavolari della
Regione che a Monfalcone, Gorizia, Gradisca, Cervignano e
Pontebba applicano il sistema pubblicitario del libro fondiario.
La realtà triestina assorbe oltre la metà delle domande
presentate dagli utenti. Nei primi otto mesi del 2020 infatti,
sono state 13.950 le domande complessive, pervenute nelle diverse
strutture di cui 7.541 a Trieste, 2.626 a Monfalcone, 1.210 a
Cervignano, 1.095 a Gradisca, 1.044 a Gorizia e 434 a Pontebba.

L’ufficio è rimasto operativo e aperto al pubblico anche nel
periodo del lockdown, pur con le limitazioni imposte
dall’emergenza epidemiologica, accogliendo dal 1 marzo al 3
giugno 2.030 domande di cui 698 compravendite per un valore
complessivo di 144.094.333 euro e 396 mutui garantiti da ipoteca
del valore complessivo di 167.496.679 euro.
ARC/CCA/al

Powered by WPeMatico