mangiafriulano
“Qui si mangia friulano” Circuito per rilanciare il turismo attraverso nuovi percorsi enogastronomici di qualità e filiera.
«Grazie anche alla disponibilità delle categorie, con il progetto “Qui si mangia friulano” abbiamo costruito un circuito promozionale basato sulla filiera di prossimità, capace di legare produttori ed erogatori di servizi, pure in chiave turistica. Imprenditore, prodotto e territorio costituiscono per noi una combinazione speciale, che ha sempre caratterizzato il contesto economico friulano e il suo essere virtuoso: così come in passato, lo farà anche in futuro, coniugando perfettamente la tradizione alla novità». Parola del presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, che oggiAggiungi un appuntamento per oggi (ven 7 gennaio) ha consegnato, assieme al componente di giunta e presidente della Confcommercio cittadina Giuseppe Pavan, le prime otto targhe del progetto ad altrettanti locali di Udine e dintorni. L’iniziativa è ispirata all’illustre precedente del 1983 (prima in Italia e molto copiata), opportunamente rilanciata proprio nel 2010, con alcune novità: i “protagonisti”, tra l’altro, animeranno specifiche iniziative all’interno dello spazio di Friuli Future Forum e saranno presenti a missioni e incontri, anche internazionali, che la Camera svolge con assiduità.
Agli incontri preparatori, nel primo semestre del 2010, hanno partecipato i rappresentanti delle categorie interessate (Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative e Lega Coop) e alcuni esperti del settore: in quelle occasioni tutti hanno trovato subito accordo per coinvolgere e promuovere non solo la ristorazione tipica, ma anche i produttori e chi trasforma le materie prime. La divulgazione delle caratteristiche peculiari della cucina tipica e tradizionale, secondo la Cciaa, può infatti diventare veicolo efficace d’incentivazione all’acquisto dei prodotti locali e di valorizzazione del territorio attraverso ristoratori, artigiani, agricoltori singoli e associati (cooperative) che si impegnano a rispettare un apposito disciplinare, che è stato condiviso dal gruppo di lavoro e approvato dalla Giunta camerale nel luglio 2010 (tipologia di menù tradizionale, proposte di ricette e prodotti del territorio, controlli, formazione…). Alla prima scadenza del bando per la presentazione delle adesioni, sono giunte in Cciaa oltre 100 domande, che sono state sottoposte al vaglio della Commissione di Valutazione: il team, nelle sue prime sedute, ha assegnato una cinquantina di targhe, con cui le aziende contraddistingueranno e valorizzeranno il proprio lavoro e la propria offerta. Le targhe, caratterizzate dalla figura del Beato Bertrando, storico simbolo della Cciaa di Udine, e dalla scritta “In questo locale si mangia friulano” (con la sua nuova declinazione per i produttori), saranno consegnate singolarmente e personalmente dai componenti della Giunta camerale. Alla consegna delle prime otto, come detto, ha provveduto oggiAggiungi un appuntamento per oggi (ven 7 gennaio) lo stesso presidente Da Pozzo. Il bando di adesione rimane comunque aperto a tutte le aziende provinciali che condividono le finalità del progetto.

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